Iniziai la mia carriera da ragazzo su una grande nave da carico, come cadetto di macchina, il piรน giovane ufficiale a bordo. Era il 1995, partii pochi giorni prima di Natale lasciando mia madre in lacrime. Il mio primo approdo fu a Rotterdam, il porto piรน importante del Nord Europa. I primi mesi furono un vero incubo a occhi aperti: unโ€™esperienza totalmente nuova, immerso nella vita di uomini duri, privi di riguardo per i nuovi arrivati. Volevano che imparassi in fretta per alleggerire il loro lavoro, ma lo facevano nel modo piรน brusco possibile. Non ero il figlio, il nipote o lโ€™amico che avevano lasciato a casa; ero solo qualcuno che doveva apprendere velocemente e bene per diventare parte dellโ€™ingranaggio. Fortunatamente ero abbastanza incosciente da non rendermene conto del tutto, e cosรฌ mi adattai a quella routine insolita, a quella normalitร  fuori dal comune.

Luleรฅ, il porto di imbarco in Svezia, era sepolto sotto due metri di neve e la temperatura toccava i -26 gradi. Il carico di carbone venne imbarcato in pochi giorni, destinato allโ€™Argentina. Impiegammo quindici giorni per raggiungere Buenos Aires. Avremmo dovuto restare due settimane, ma il carbone nelle stive si era compattato a causa del freddo e bisognava letteralmente spezzarlo in blocchi per poterlo scaricare sui nastri trasportatori. Tuttavia, i blocchi erano cosรฌ grandi che i nastri, progettati per pezzi molto piรน piccoli, si rompevano continuamente. Cosรฌ la nostra sosta durรฒ circa tre mesi tra Buenos Aires e Rosario, i due grandi porti sullโ€™Orinoco. Fummo cosรฌ testimoni inconsapevoli del colpo di stato che, nel marzo del 1976, precipitรฒ lโ€™Argentina nel periodo piรน oscuro della sua storia. Era l’epoca in cui il dissenso veniva combattuto con viltร  spezzando migliaia di giovani vite ragazzi spariti senza mai piรน avere conoscenza del loro destino. Era l’epoca dei desaparecido. sono questa e centinaia di esperienze simili che diventeranno le fucine delle miei storie.

Uomini di tutti i mari e oceani del mondo, uniti dalla forza del vento e dal richiamo delle onde. Questi uomini condividono un legame profondo che trascende confini geografici e culturali. Il vento, elemento naturale che spinge le vele,o il motore che gira le eliche rappresentano la forza invisibile che muove le loro vite e avventure, mentre le onde simboleggiano il continuo movimento e cambiamento del mare, metafora delle sfide e delle opportunitร  che incontrano. Questa unione nasce dalla comune passione per il mare, dal rispetto per la natura e dalla ricerca di libertร  e scoperta. Nonostante le differenze, questi uomini sono connessi da un destino condiviso, uniti dal desiderio di navigare verso orizzonti sempre nuovi, affrontando insieme le intemperie e celebrando la bellezza dellโ€™ignoto.

In “Lei & Lui & Andrea”, l’autore conduce il lettore nel mondo enigmatico dei marittimi, un ambiente rigido e gerarchico dove puรฒ accadere di incontrare una collega ufficiale donna con un nome tipicamente maschile, creando confusione. Due personaggi agli antipodi si innamorano: lui, timido, introverso e tristemente sovrappeso; lei, di straordinaria bellezza, che diventa un moderno Pigmalione, trasformando il giovane timido in un uomo sicuro di se e senza piรน paure. Tuttavia, questa trasformazione non sarร  sufficiente a proteggerlo dal doloroso confronto con il tradimento della donna amata. Ecco il dramma che dร  forza alla storia dโ€™amore, quello che sconvolge il destinoโ€ฆ

Tutto ha inizio allโ€™ombra dellโ€™obelisco di Plaza de la Repรบblica, che domina una delle avenue piรน famose del Sud America: lโ€™Avenida 9 de Julio.

Conclusione

Ci saranno molti altri racconti, alcuni sono lรฌ da anni, nascosti nel fondo del cassetto, pronti a vedere finalmente la luce. La mia ispirazione nasce dalla vita straordinaria che ho vissuto viaggiando per il mondo e dalla mia inesauribile voglia di romanticismo.


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