Lei & Lui & Andrea

“Lei & Lui & Andrea” sarà fra i romanzi prossimi che andranno in stampa. Fa parte del gruppo dei “Racconti dell’Isola” pertanto è ambientato a Procida anche se ci saranno diverse panoramiche esterne all’Isola. E’ un racconto d’amore, una storia che si chiude con un dramma dando vita a una nuova storia più coinvolgente della precedente. Tutto inizia con un refuso su un lui che poi si scopre essere una lei…il resto è tutto da leggere.

Appena arriviamo in porto e la nave è ormeggiata, parto alla rincorsa dell’aliscafo che sta per levare gli ormeggi proprio in quel momento sono a qualche centinaia di metri dal pontile d’imbarco.

In altri tempi lo avrei perso di sicuro, ma adesso lo scatto è veloce, ho fiato a non finire. Raggiungo la scaletta pochi attimi prima della partenza.

Dopo poco meno di un ora sono al porto di Procida, una breve corsa in taxi fino a destinazione e sono davanti alla porta della mai casa sul mare.

Mi do una aggiustatina, mi rimiro nella vetrata della porta e mi decido a bussare.

–  Chi è, mi fa la voce di Sara.

–  Ciao amore sono io, mi apri?

Passa un tempo lunghissimo, poi la porta si apre di poco e Sara si affaccia oltre lo stipite.

–  E’ bellissima come sempre la mia Sara. La coscienza mi rimorde, come ho fatto a smarrirmi? Penso fra me.

–  Francesco.

–  Fammi entrare dai, ho poco tempo a disposizione.

Si sposta di lato lasciandomi passare, doveva essere ancora a letto visto il suo abbigliamento. Indossa una leggera lingerie trasparente che le ho regalato il Natale scorso. E’ la mia vestaglia preferita, mette in mostra tutto quello che c’è di più bello del suo corpo, e ti manda su di giri a una velocità incredibile.

–  Mi guarda istupidita. Mi aspetto che mi dica qualcosa per il mio cambiamento. Ma l’unica cosa che aggiunge è.

–  Come mai non mi hai avvisata che tornavi?

–  Volevo farti una sorpresa le dico abbracciandola e provando a baciarla.

Si irrigidisce, qualcosa non và.

Entro in casa e mi avvio verso la stanza da letto.

–  No, mi fa, non entrare è tutto in disordine.

–  Che dici Sara. Cosa potrà mai essere in disordine.

–  Mi gira intorno e si ferma sulla porta impedendomi di entrare.

–  Ma cosa hai combinato, mi fa sforzandosi di sorridere. Sei cambiato!

–  Già, l’ho fatto per te Sara, volevo essere come gli altri, fare in modo che tu non dovessi vergognarti di me, le dico sorridendo.

Lei continua ad essere nervosa, si torce le mani e balbetta a tratti. Un rumore viene dalla camera da letto. La guardo e leggo lo smarrimento nei suoi occhi.

Provo ad entrare

–  Non farlo Francesco, ti prego non farlo.

–  La scosto con dolcezza ma decisione, dischiudo la porta ed entro nella stanza.

–  Il rumore di una moto che si avvia mi arriva dalla finestra aperta.

–  Mi affaccio giusto in tempo per vedere qualcuno che a tutta velocità scompare dietro l’angolo della casa.

–  Lo vedi mi fa mostrandomi il letto, è tutto in disordine.

–  Sembra aver riacquistato colore Sara. Non balbetta più, è più sicura di se.

–  Guardo il letto disfatto, quattro cuscini, un po’ troppi per una sola persona.

–  Poi al limite del bordo del davanzale a terra in un angolo, un portafogli, faccio per raccoglierlo ma lei me lo strappa dalle mani.

–  E’ mio. Mi fa isterica.

–  Le fermo la mano che tenta di nascondere il portafogli, stringo quel tanto la presa finche non lo molla, lo apro e tiro fuori una patente.

–  Lo conosco quel viso, è un amico di Sara, un suo compagno di università, qualche volta ricordo che l’abbiamo invitato anche a pranzo.